#myjobintourism: un essay sulle competenze nel mercato del lavoro

smartketing2Pubblichiamo oggi il primo tra i migliori elaborati presentati dagli studenti al termine del ciclo di seminari in (S)mar(t)keting: Web marketing, social media marketing, web reputation and digital literacy.

L’elaborato di Mariana Campagnolo (studentessa della LM in Tourism Economics and Management per #smartketing ) si concentra su uno dei due temi proposti da trattare in circa 1000 battute: #myjobintourism e si ricollega a quanto scritto di recente da Alessia Angelo sul social media recruiting. Continua a leggere

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Ran Xu

Foto Ran XuSono Xu Ran, ho 24 anni, sono Cinese e sono al secondo anno della LM in Scienze della Comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna.

Dopo essermi laureata in Didattica Cinese in Cina ho avuto diverse esperienze lavorative come insegnante di cinese ed editrice per una rivista cinese, dove ho pubblicato diversi articoli. Grazie alla mia esperienza di lavoro presso un’azienda di comunicazione e marketing in Cina ho conosciuto il mondo della comunicazione ed ho deciso di proseguire i miei studi verso questa strada.

Nel 2012 ho deciso di trasferirmi in Italia, a Siena, dove ho studiato per sei mesi lingua italiana, prima di arrivare a Bologna.

Una delle mie passioni è conoscere persone con culture diverse e nel mio tempo libero mi piace guardare film, viaggiare, cucinare e leggere.

Purtroppo non ho un account Facebook, Twitter o LinkedIn ma solo nei corrispettivi cinesi: Renren, Weibo e Dajiewang, spero che attraverso il laboratorio di PlacEvent possa imparare ad usare anche altri social media e la piattaforma WordPress.

Hackathon Unito: l’innovazione passa dall’università

Hackathon Unito

Hackathon Unito

di Francesco Moledda.

Innovazione, partecipazione, ristrutturazione sono solo alcune delle possibili parole chiave che vivono e si sviluppano dentro l’ecosistema dell’ Hackathon.

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Il giornalismo ai tempi dell’ Open Data

7651255714_b476e0a77e_bdi Gabriella Comparato

Di Data Journalism abbiamo parlato non molto tempo fa nel nostro blog.
Oggi la massiccia invasione di dati attraverso la creazione di numerose piattaforme open source non rappresenta soltanto una crescente partecipazione collettiva alle discussioni generate intorno a temi d’interesse globale -si pensi al fenomeno Wikileaks, o alle proteste post elettorali in Iran che hanno avuto un’eco fortissima in tutto il mondo grazie a Twitter – ma definisce anche una nuova possibilità di fare giornalismo di qualità. I dati, da soli, servono a poco. E’ compito dei giornali interpretarli e diffonderli. Il Data Journalism consiste proprio nell’analizzare, manipolare e rendere comprensibile il discorso che si cela dietro la montagna di dati che, senza un’ interpretazione adeguata, perderebbero di senso, o rischierebbero di passare inosservati nei meandri del web.

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