Why War? – Parole e figure per riflettere assieme sulla grande guerra

Com’è possibile che [una] minoranza riesca ad asservire alle proprie cupidigie la massa del popolo, che da una guerra ha soltanto da soffrire e da perdere?
(Albert Einstein)

Credo che la ragione principale per cui ci indigniamo contro la guerra è che non possiamo fare diversamente. Siamo pacifisti perché a ciò siamo necessitati da ragioni organiche.
(Sigmund Freud)

In occasione del centenario dall’inizio della Prima Guerra mondiale il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali organizza, tra Bologna e Forlì, una settimana di letture, proiezioni e discussioni che ruotano intorno ad alcune parole chiave: racconti, confini, masse, pace e guerra e accelerazioni. Il titolo della manifestazione, Why War?, riprende quello del carteggio tra Albert Einstein e Sigmund Freud: le loro riflessioni risuonano ancora oggi tristemente attuali.

Il programma e molte informazioni utili sono disponibili nel sito dell’iniziativa. Gli incontri e le proiezioni si svolgeranno tra le sedi dell’Alma Mater di Bologna e Forlì dal 10 al 14 novembre. L’ingresso ai dibattiti sarà libero e gratuito, mentre l’ingresso alle proiezioni sarà limitato agli studenti e ai docenti dell’Università di Bologna.  Per seguire gli eventi su twitter potete utilizzare il tag #whywar.

Shaung Zhou

Foto di Shuang ZhouMi chiamo Shuang Zhou, ho 24 anni, e sono nata in Cina, un paese con una lunga e fantastica storia, ovviamente adesso è diventata una nuova stella nel mondo, con i suoi molteplici aspetti economici e culturali. Fin da piccola sono appassionata ed affascinata della storia e delle civiltà occidentali, per questo dopo il diploma ho deciso di andare a studiare in Italia.

Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in Storia, civiltà orientali presso l’Università di Bologna, mi sono iscritta al corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e Sociale presso lo stesso ateneo, attraverso lo studio della conoscenza professionale di comunicazione, marketing, social media e comunicazione pubblica, posso comunicare meglio nella vita quotidiana e applicare le mie conoscenze comunicative.

Nel 2011 ho partecipato una progamma di scambio culturale tra Italia e Cina, nel giorno d’oggi la cooperazione internazionale e la comunicazione culturale sono due fattori fondamentali per gli scambi tra due peasi.

Sono contenta che posso contribuire alla comunicazione e allo scambio culturale tra Italia e Cina.

Perchè imparare lo storytelling

2/18/2009: Book Club, Album di Ellajphillips

di Laura Brugnoli

Fra i vari ambiti d’applicazione dello storytelling (di cui avevamo parlato in un precedente post)  vi è quello aziendale; ma perché scegliere lo storytelling per promuovere un’attività commerciale?

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Communi.ACTION: ve lo raccontiamo con Storify

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Facilitazione grafica degli interventi a cura di Housatonic

di Serena Bucci

23 aprile 2013, data storica per il team di PlacEvent che segna la fine del laboratorio organizzazione di eventi e placement e l’inizio di una nuova avventura. Sul palco di Communi.ACTION abbiamo visto professionisti, professori e studenti parlare della professione del comunicatore in tutte le sue sfaccettature, cercando di accrescere la conoscenza intorno al mondo della comunicazione e delle nuove professioni del web.

Nei prossimi giorni pubblicheremo post, foto, video e le interviste fatte agli speakers della staffetta. Intanto godetevi la storia di Communi.ACTION che vi raccontiamo con Storify !

L’onda d’urto del nostro evento Communi.ACTION è ancora percepibile nei social media.

Stay tuned!

C’era una volta il cantastorie: storytelling

storytellingdi Laura Brugnoli

Lo storytelling nasce come narrazione orale improvvisata e ha indiscusse origini antiche. Per la pedagogia è uno strumento essenziale, raccontar storie è uno fra i metodi più comuni per insegnare concetti complicati ai bambini, così sentendo la fiaba di Cappuccetto Rosso il bambino impara a diffidare degli sconosciuti o ascoltando le vicissitudini di Pinocchio capisce che è sbagliato dire le bugie. Le potenzialità dello storytelling però non si esauriscono con la letteratura e l’insegnamento, si estendono alla politica, alla scienza, alla pubblicità, comunicazione e al marketing in generale. Continua a leggere