Secondo Seminario “Open Knowledge”: La democrazia partecipativa, qual è il ruolo degli open data?

di Marco Salicini

Democrazia Partecipativa

Le studentesse e gli studenti del Laboratorio Open Data, Comunicazione e Sanità, hanno il piacere di invitare il pubblico interessato al secondo seminario aperto che si terrà Mercoledi 28 Gennaio dalle 11.00 alle 12.30 presso l’aula A al Piano Terra del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali in via dei Bersaglieri n 6. Dopo il successo del primo appuntamento dedicato all’Open Science, che si è avvalso delle competenze della dottoressa Angela Simone, in questo secondo incontro si affronterà il tema della “democrazia partecipativa” grazie all’intervento del prof. Rodolfo Lewanski, docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il prof. Lewanski, che da anni approfondisce tramite le sue ricerche la produzione dei beni pubblici mediante il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, introdurrà la legge per la partecipazione deliberativa in Toscana ed approfondirà , con alcuni esempi dall’estero , il tema della sanità. Prosegue con questo secondo incontro il percorso di seminari aperti al pubblico sulla Open Data e Open Culture. L’ingresso è gratuito.
Per ulteriori informazioni Marco Salicini e Compassunibo.

Il giornalismo ai tempi dell’ Open Data

7651255714_b476e0a77e_bdi Gabriella Comparato

Di Data Journalism abbiamo parlato non molto tempo fa nel nostro blog.
Oggi la massiccia invasione di dati attraverso la creazione di numerose piattaforme open source non rappresenta soltanto una crescente partecipazione collettiva alle discussioni generate intorno a temi d’interesse globale -si pensi al fenomeno Wikileaks, o alle proteste post elettorali in Iran che hanno avuto un’eco fortissima in tutto il mondo grazie a Twitter – ma definisce anche una nuova possibilità di fare giornalismo di qualità. I dati, da soli, servono a poco. E’ compito dei giornali interpretarli e diffonderli. Il Data Journalism consiste proprio nell’analizzare, manipolare e rendere comprensibile il discorso che si cela dietro la montagna di dati che, senza un’ interpretazione adeguata, perderebbero di senso, o rischierebbero di passare inosservati nei meandri del web.

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