Graffiti ecologici in città

GreenGraffiti-Edisonenergia

Edison energia – GreenGraffiti Italia

di Laura Brugnoli

In aula, seduti accanto al muro con una gomma da cancellare in mano, almeno una volta tutti hanno lasciato un segno chiaro sul muro. GreenGraffiti ha avuto la stessa idea però applicata al settore della comunicazione pubblicitaria. Dal 2008, il network internazionale di agenzie si pone l’obiettivo di portare il green nella comunicazione e nell’advertising. Continua a leggere

Cancelletti anche per Facebook

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di Laura Brugnoli

Il termine hashtag deriva dalla lingua inglese ed è l’unione delle parole “cancelletto” ed “etichetta”. Viene utilizzato su alcuni social network per creare collegamenti con altri utenti o altri messaggi contenenti la medesima parola. Continua a leggere

La sfera emozionale nel marketing: una questione aperta

"emotional bridesmaid" by YouDidntDidYou

“emotional bridesmaid” by YouDidntDidYou

di Francesco Moledda

Proviamo a chiederci quale sia il ruolo della sfera emozionale nel marketing, in particolare nelle ricerche di mercato e negli spot pubblicitari.

Si tende, erroneamente, ad identificare il marketing esclusivamente con lo spot pubblicitario e la pubblicità con l’insieme degli spot pubblicitari, un’ingiustizia enorme per la complessità dei significati di questi due termini.

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Staffetta Speaker #3: Linda Serra #digitalstrategies

Linda Serra #digitalstrategies

di Alessia Angelo

La terza componente della staffetta Communi.Action è Linda Serra, Digital Strategist di professione, costruisce strategie per i brand on line, lavora in un’agenzia di comunicazione e nel tempo libero è presidente dell’associazione Girl Geek Dinners Bologna che porta avanti l’inclusione di genere, in cui Linda Serra prova ad attuare un’alfabetizzazione femminile.

Inizia il suo intervento con un’esclamazione: “ho l’arduo compito di spiegarvi in sette minuti quanto sia importante fare digital strategist al giorno d’oggi” e continua: “ci provo”.

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Noi di McDonald’s nell’Italia ci crediamo. Beati voi!

jshyun

Mc Donald’s Amsterdam By jshyun Licenza Non commercial No Derivative Works Some rights reserved

di Alessia Angelo

La campagna pubblicitaria di McDonald’s Italia annuncia per l’anno 2013 tremila nuove assunzioni per i giovani che vogliono intraprendere la carriera lavorativa.

Lo spot cita testuali parole: da McDonald’s si lavora sodo, bisogna fare entrata merci, servire in cassa e friggere patatine, ci sono turni anche di notte e nei weekend, il 90% dei dipendenti è a tempo indeterminato, si può diventare direttore di ristorante già a ventisette anni ed assumeremo tremila persone nei prossimi tre anni.

La critica, stavolta, non è mossa nei confronti della qualità del cibo, o nei confronti della competizione che l’esistenza delle catene McD’s possano far scaturire nei piccoli e/o grandi territori, ma si mette sotto giudizio il falso “messaggio positivo” che lo spot vorrebbe trasmetterci.

La maggior parte degli studenti, infatti, durante il periodo universitario per mantenersi gli studi fa i più disparati lavori: barista, commessa/o, promoter, hostess, cameriera/e; piccoli lavori part-time che danno la possibilità di conciliare studio e lavoro. La speranza quindi per chi ha passato una vita dedita alla formazione e allo studio, per chi ha conseguito con sacrifici una laurea triennale, una specialistica, un master, un’esperienza all’estero è di trovare un collocamento adeguato nel settore di appartenenza.
Lo spot invece sembra quasi volerci dire: studiate pure, l’unica via d’uscita è un SUPERMEGA GRATIFICANTE LAVORO al McD’s. Il famigerato posto di lavoro in azienda dimenticatelo, bruciate il vostro sogno.

Dovremmo quindi immaginarci come giovani speranzosi messi in fila per un colloquio in attesa di un si, essere grati per un’assunzione che ci obbliga a prestare servizio in orari notturni e giorni festivi, sentirsi “realizzati” e “soddisfatti” di essere assunti con un contratto a tempo indeterminato. E’ davvero umiliante vedersi bruciato il sogno lavorativo in questo modo, McDonald’s può sicuramente rappresentare un’ottima risorsa part-time per gli studenti, un’ottima esperienza per rapportarsi con il pubblico o un lavoro ah hoc per chi non voglia essere avvocato, professore, comunicatore, ingegnere etc.

“Il lavoro nobilita l’uomo” ma essere considerate macchine automatizzate che friggono patatine, imbottiscono panini e battono scontrini priva l’ormai ex studente di poter mettere in pratica le proprie conoscenze; una declassazione ai limiti del paranormale per chi ha studiato,vorrebbe realizzarsi e far carriera.
Probabilmente il prossimo mese nel fine settimana lavorerò come commessa part-time da Mc, ma resta il fatto che vedere trecentosessantacinque volte al giorno questa campagna pubblicitaria non mi entusiasma affatto.

L’Emilia che non si arrende e si riprende

wwworkers.itdi Valentina Bazzarin

Ricevo l’annuncio di questa trasmissione “Tornano i wwworkers, le lavoratrici della rete oggi a confronto con la politica” che utilizza hangout di Google+ a rete unificata, una video chat, come canale per essere vista da ciascuno di noi.

Vi chiedo: che cosa ne pensate sia del medium che del messaggio? Continua a leggere