Trail me up: come cresce una startup che si trova a dover fare i conti con Google?

di Eleonora Giunchi

Ha i capelli lunghi e spettinati, i jeans un po’ scoloriti ed ascolta la musica Rock. Se davvero l’abito facesse il monaco, lui sarebbe quello che nell’immaginario collettivo è un musicista scapestrato. Invece è un geologo marino e ricercatore al CNR di Bologna, gira il mondo ed è uno dei pochi in Italia che ha provato a rompere le uova nel paniere ai geni di Mountain View, battendoli almeno sul tempo.
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SuperSummit: un primo passo verso la formazione di una carriera sul web

di Eleonora Giunchi

Quando ti rendi conto che il web ti appassiona e inizi a riflettere sul fatto che potresti farne una professione, oltre all’entusiasmo iniziale irrompe uno strano senso di spaesamento. Essendo un macrocosmo ormai a portata di chiunque, le motivazioni mi sembrano evidenti. Però, prima di farti prendere da una crisi di nervi, rifletti.

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Blurring: il lavoro ci segue anche in vacanza

Photo by Chaiwat

di Marco Pontillo  

Parliamo di blurring. Ne avete sentito parlare? Tale fenomeno consiste nel mescolare vita privata e lavoro, mediante l’utilizzo dei vari dispositivi mobili digitali come tablet, smartphone e portatili, i qu ali permettono a ciascuno di “portarsi dietro”, praticamente ovunque ed in qualsiasi momento, il proprio lavoro. Continua a leggere

BYOD: lavoriamo con ciò che ognuno ha!

dailytech.com

dailytech.com

 di Francesca Perrino 

BYOD è l’acronimo che sta per Bring Your Own Device, ovvero “portare il  proprio dispositivo”. Continua a leggere

100 parole per comunicare il sociale: la creazione di un linguaggio condiviso

foto in bianco e nero di una mano femminile che regge un libro

Hands By Angie Garrett

di Angela Fauzzi

Accountability, capitale sociale, crowdsourcing, governance, sostenibilità e altri 95 termini  sono stati raccolti nel glossario “100 parole per comunicare il sociale. Continua a leggere

Ministero del Lavoro: chiarezza in materia di crowdsourcing

downloaddi Alessia Bertolaso

Su interpello di Confindustria il Ministero del Lavoro si è pronunciato in merito alla giusta interpretazione dell’ art. 4 del D.Lgs. n. 276/2003 (legge Biagi).  In particolare è stato precisato che le imprese titolari di siti di crowdsourcing non sono tenute ad ottenere l’autorizzazione ministeriale preventiva per la somministrazione del lavoro. Questo purché l’attività del sito non abbia come finalità quella della selezione del personale.

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I social media interni

internal-social-media-296x300di Valentina Gasperini

Dopo l’analisi del “Data porn“, è ancora una volta il report sui digital trends del 2013 dell’agenzia di comunicazione e PR Hotwire a fornirci da spunto per un approfondimento sul web 2.0, in particolare sui social media interni. Continua a leggere

Video: “Le strategie comunicative nel fund raising…e come utilizzarle su internet!”

di Valentina Gasperini

Abbiamo già esplorato il mondo dei finanziamenti attraverso post inerenti il crowdfunding (se te li sei persi, puoi leggerli cliccando qui e qui) ma abbiamo avvertito il desiderio di introdurre con un video-presentazione l’attività che ne è alla base: il fund raising.
E’ sembrato opportuno presentare un’analisi delle finalità e delle fasi salienti del fund raising capace di integrare ad esse alcune nozioni chiave della comunicazione persuasiva mutuate dalla psicologia della comunicazione.

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Crowdsourcing: la nuova rete per le imprese

di Alessia Angelo

Risulta quasi inconcepibile nella società odierna rifarsi al modello tradizionale di lavoro, quello della catena fordista di Tylor degli inizi del ‘900, un modello tuttavia ancora utilizzato da molte imprese e molti settori: una concezione secondo la quale la missione di un’impresa è il massimo sfruttamento delle risorse interne. Continua a leggere

Crowdfunding, la tua idea nel mondo

di Laura Brugnoli

La nascita del crowdsourcing grazie al web 2.0 non è più una novità, ma da questo fenomeno negli ultimi anni ha preso vita il crowdfunding. La differenza sostanziale tra i due è che nel primo caso un’azienda affida lo sviluppo di un progetto al suo pubblico, nel secondo caso il pubblico dà modo all’azienda di nascere. Com’è possibile? La risposta è ancora una volta il web: attraverso piattaforme gli inventori possono esporre i loro progetti, ricevere donazioni e aprire la propria azienda con i soldi raccolti. Continua a leggere