Why War? – Parole e figure per riflettere assieme sulla grande guerra

Com’è possibile che [una] minoranza riesca ad asservire alle proprie cupidigie la massa del popolo, che da una guerra ha soltanto da soffrire e da perdere?
(Albert Einstein)

Credo che la ragione principale per cui ci indigniamo contro la guerra è che non possiamo fare diversamente. Siamo pacifisti perché a ciò siamo necessitati da ragioni organiche.
(Sigmund Freud)

In occasione del centenario dall’inizio della Prima Guerra mondiale il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali organizza, tra Bologna e Forlì, una settimana di letture, proiezioni e discussioni che ruotano intorno ad alcune parole chiave: racconti, confini, masse, pace e guerra e accelerazioni. Il titolo della manifestazione, Why War?, riprende quello del carteggio tra Albert Einstein e Sigmund Freud: le loro riflessioni risuonano ancora oggi tristemente attuali.

Il programma e molte informazioni utili sono disponibili nel sito dell’iniziativa. Gli incontri e le proiezioni si svolgeranno tra le sedi dell’Alma Mater di Bologna e Forlì dal 10 al 14 novembre. L’ingresso ai dibattiti sarà libero e gratuito, mentre l’ingresso alle proiezioni sarà limitato agli studenti e ai docenti dell’Università di Bologna.  Per seguire gli eventi su twitter potete utilizzare il tag #whywar.

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Google a Hollywood con “The Internship”: dove finisce il cinema ed inizia la pubblicità?

di Michela Gallo

Dopo aver rivoluzionato il mondo delle interazioni, i più grandi attori tra le nuove tecnologie hanno sfondato anche le porte del cinema diventando protagonisti e, talvolta, finanziatori dei progetti stessi. È questo il caso del film The Internship (titolo italiano, Gli stagisti), che tramite una semplice e simpatica trama offre al pubblico la possibilità di dare una sbirciatina alla sede di Google“la migliore azienda al mondo in cui lavorare”. Continua a leggere

Joska Scekic

Joska ScekicSono Joska Scekic, studentessa al secondo anno della LM in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna.  Sono diplomata al liceo linguistico in Croazia dove sono nata ed ho vissuto i primi 18 anni, per poi trasferirmi a Trieste. Presso Università di Scienze della formazione di Trieste mi sono laureata in Comunicazione e pubblicità.

I miei interessi sono sempre stati legati ad imparare le nuove lingue e scoprire il mondo, per quello mi sono trasferita in Italia dove ho deciso di iniziare la mia carriera universitaria. Nel 2011 ho vinto la borsa Erasmus e ho frequentato un semestre all’ Università di Roskilde in Danimarca sempre nell’ ambito della Comunicazione.

Mi piace scrivere e per tanto tempo ho avuto il mio blog. Sono interessata al mondo della moda, della musica, della fotografia e del cinema. L’esperienza che ho maturato lavorando nell’organizzazione di eventi mi ha portata a Bologna dove è nata la mia voglia di scoprire il mondo del web design, del web marketing e dei social media.

There is no end to education. It is not that you read a book, pass an examination, and finish with education. The whole of life, from the moment you are born to the moment you die, is a process of learning.”  [Jiddu Krishnamurti]

Sul mio profilo LinkedIn potete consultare le mie esperienze lavorative e formative che ho acquisito durante il mio percorso di studi.

Ci sono anche su twitter!

Elena Serafini

foto-Elena SerafiniSono Elena Serafini, classe 1989, sono nata e cresciuta a Bologna.

Dopo aver frequentato il Liceo Classico mi sono iscritta al corso di Laurea triennale in “Scienze politiche e delle organizzazioni” presso l’Università di Bologna.

Nel 2012, incuriosita dal mondo della comunicazione, ho deciso di proseguire i miei studi iscrivendomi alla Laurea magistrale in “Scienze della comunicazione pubblica e sociale” che tuttora sto frequentando, sempre presso l’Università di Bologna.

In questo primo anno di corso ho scoperto l’interesse per i social media, il web 2.0, il marketing, la comunicazione pubblica e soprattutto l’organizzazione di eventi che spero (in un futuro non troppo lontano!) possa diventare il mio lavoro.

Nel tempo libero adoro leggere, seguire serie TV americane, andare al cinema, viaggiare e cucinare (o perlomeno ci provo!!!).

Potete visitare il mio profilo Linkedin e seguirmi su Twitter

Marco Pontillo

Foto marcoMi chiamo Marco ho 25 anni e sono laureando alla Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale a Bologna. Sono nato a Caltanissetta in Sicilia e vivo a Canicattì in provincia di Agrigento; mi sono laureato alla triennale in Lingue e Culture Europee a Catania e successivamente ho deciso di venire a studiare qui a Bologna appunto presso il Compass.
Adesso sono entrato al secondo anno e fino ad ora sono molto soddisfatto dell’esperienza che sto vivendo a Bologna ed all’università. Nei miei progetti mi dovrei laureare il prossimo anno e finito questo iscrivermi ad un Master su Comunicazione e Marketing e ad un corso di lingua per migliorare il mio inglese.

Parlando di me, a parte la mia formazione di cui ho già parlato, mi piace molto il calcio, sia giocarlo, sia seguirlo in televisione; viaggiare e visitare posti nuovi , andare al cinema o guardare film in tv o sul pc, giocare ai videogames e stare in giro per la città insieme alla mia fidanzata o ad amici. Sono attratto dalla cucina, ed infatti mi piace cucinare e scoprire nuove ricette. Ho creato da poco un blog che tratta del turismo in Sicilia, un tema che mi sta molto a cuore.

Le mie aspettative per il futuro sono quelle di lavorare presso un’azienda pubblica o privata, nel settore della Comunicazione e Marketing, in Italia o all’estero.

Sono felice di far parte di questo laboratorio PlacEvent con il quale spero di vivere un’esperienza importante sia per la mia futura carriera professionale sia per la vita sociale di tutti i giorni.

Qui trovate il mio profilo LinkedIn e Twitter

C’era una volta il cantastorie: storytelling

storytellingdi Laura Brugnoli

Lo storytelling nasce come narrazione orale improvvisata e ha indiscusse origini antiche. Per la pedagogia è uno strumento essenziale, raccontar storie è uno fra i metodi più comuni per insegnare concetti complicati ai bambini, così sentendo la fiaba di Cappuccetto Rosso il bambino impara a diffidare degli sconosciuti o ascoltando le vicissitudini di Pinocchio capisce che è sbagliato dire le bugie. Le potenzialità dello storytelling però non si esauriscono con la letteratura e l’insegnamento, si estendono alla politica, alla scienza, alla pubblicità, comunicazione e al marketing in generale. Continua a leggere