La violenza sulle donne ai tempi del Web 2.0

di Elena Serafini

US Mission Geneva

US Mission Geneva

Eccoci di nuovo a trattare il tema del gender gap ma, questa volta, andremo oltre i dati, oltre le statistiche e parleremo di un fenomeno all’ordine del giorno: la violenza verbale contro le donne nell’universo Web 2.0. Questa tendenza sempre più diffusa dimostra che il pregiudizio nei confronti del genere femminile è ancora fortemente radicato nella cultura popolare e, inevitabilmente, si manifesta anche su Internet, considerato lo specchio della realtà. Continua a leggere

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“Punto su di te”: la campagna che accende il web

Da un po’ di tempo a questa parte viene trasmessa in televisione una nuova campagna della Fondazione Pubblicità Progresso: “Punto su di te”, di seguito il video.

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Gender divide nelle ICT: la soluzione è agire

European Parliament

European Parliament

di Elena Serafini

Le nuove tecnologie stanno trasformando il mondo a una velocità incredibile, e questo cambiamneto richiede sempre di più abili lavoratori, disponibili nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, meglio conosciute in ambito internazionale come ICT (Information and Communication Technology). Tutto ciò, dunque, si presenta come un’incredibile opportunità che le donne dovrebbero a tutti i costi afferrare, dal momento che, anche in questo settore, il genere femminile risulta in minoranza. Continua a leggere

GiULiA: il progetto di una comunicazione non lesiva dei generi

GiULia giornalistedi Anna Suppa

In che modo i media raccontano le donne oggi? Le parole e le espressioni possono, nel cercare di raccontare e descrivere le donne, essere discriminatorie o offensive?  E’ necessario trovare le parole per dirlo, comunicare ciò che spesso viene rimosso: lo sguardo di genere.
Questi sono i temi della prima proposta pubblica organizzata Sabato 16 Novembre 2013 presso Palazzo Malvezzi a Bologna da GiULiA Emilia-Romagna, l’organizzazione regionale della Rete, che da circa due anni rappresenta 800 giornaliste impegnate nel divulgare la cultura di un linguaggio non discriminante.  Continua a leggere

Sessismo 2.0: Un Women contro Google

di Anna Suppa

Provate a digitare su Google, le parole: ”le donne dovrebbero”.
I risultati? Si concludono nel peggiore dei modi. L’autofill, la funzione di auto-completamento di un motore di ricerca, è la capacità di intuire automaticamente quale parola o espressione sta per essere digitata in base alle prime lettere immesse e alle ricerche effettuate abitualmente. Tra le espressioni più frequenti associate alle donne compaiono: “essere schiave”,“restare a casa”, “ non avere alcun diritto”, “essere segregate”,  “non dovrebbero votare”, “non dovrebbero lavorare”, “ hanno bisogno di essere controllate”, “non sono affidabili”, “devono cucinare”, Continua a leggere

Donne e scienza: un binomio difficile

Army scientist readies Soldiers’ masks for chem-bio hazards by RDECOM

“Army scientist readies Soldiers’ masks for chem-bio hazards” by RDECOM

di Elena Serafini

Negli ultimi decenni le donne hanno fatto grandi passi avanti nel campo della scienza, dimostrando un forte interesse nei confronti delle materie scientifiche. Tuttavia, la parità di genere, come in altri settori d’altronde, è ancora lontana soprattutto in termini di retribuzione e di accesso ai finanziamenti per le ricercheContinua a leggere

Donne Manager o Mater Familias? Partiamo dall’ Innovazione!

donna-lavora-bambino_600x398di Rossella Presenza

La diminuzione dei matrimoni,  il calo dei tassi di natalità e l’aumento di quello dell’occupazione femminile, sembrerebbero confermare un’apparente tendenza all’idea di donna in carriera a discapito del desiderio di creare una famiglia.

Ma sono davvero così tante le donne del nostro Paese che riescono nel proprio intento?

Ci risponde il titolo dell’articolo del Sole24ore del 3 ottobre 2011: ” In Italia solo il 26% dei manager è donna ”, molto meno della media mondiale. Inoltre, come emerge dai dati di un sondaggio Mind The Bridge, solo l’11% dell’imprenditoria innovativa è al femminile.

Forse è per tale ragione che i numerosi bandi di finanziamento delle StartUp italiane predilige oggi la scelta di quote rosa, per di più giovani e del sud? Qualcosa sta cambiando a partire dalla Rete, ce lo conferma l’iniziativa ‘Talent Donna’, rivolta alle donne che desiderano migliorare la propria attività professionale o avviare un nuovo business, avvalendosi delle potenzialità di Internet (TalentDonna.it).

E per chi è già mamma ed è in cerca di lavoro la cosa si complica, ma grazie all’innovazione non si perde la speranza di non dover per forza compiere una scelta, si crea la possibilità di poter conciliare il tentativo di una carriera col desiderio di concepire un figlio. Esempio lampante ne è la piattaforma di telelavoro per le neomamme italiane, networksmama, nata da un problema condiviso, la voglia/necessità di lavorare e fattasi forza dall’unione e lo scambio di informazioni.

Ma saranno tutte in grado di cogliere la palla al balzo? Adesione e collaborazione sono oggi le chiavi del successo.

Il nostro punto di forza rispetto agli uomini? parte dalla nostra ‘debolezza’ ed è la capacità di reazione, ce lo conferma lo studio condotto dallo scienziato James Flynn, il quale afferma:

sono una “conseguenza della modernità“: stressate da famiglia e carriera, hanno sviluppato la capacità di pensare e fare più cose contemporaneamente. Continua su Le donne sono più intelligenti degli uomini: lo prova la scienza