Sapersi differenziare online: consigli da una professional blogger

di Yvonne Venturetti

Foto di: CORECOM E.R.

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Creatività, spirito innovativo, determinazione, ma anche professionalità. In un nome: Francesca Sanzo. Professional Blogger, Social Media Strategist, Digital PR e startupper bolognese che, nel variegato panorama digitale, ha saputo valorizzare con successo le proprie specificità, attraverso un personal branding efficace.

Nata e cresciuta a Bologna, ma di origini siciliane, Francesca si laurea in Lettere moderne nella sua città natale ed è proprio durante gli anni universitari, tra costante apprendimento, sviluppo e potenziamento delle proprie competenze, che inizia a nutrire l’interesse per il web. Decide, così, di dare un’impronta più tecnica ai propri studi, prettamente letterari, frequentando un corso di informatica umanistica.

Francesca ha il coraggio di uscire dagli schemi fissi e arricchire la propria figura professionale, in quest’ottica decide di frequentare un master a Milano in Metodologie dell’informatica e della comunicazione per le scienze umanistiche, acquisendo, così, competenze metodologiche specifiche  per quella che diverrà la sua professione. E’ in un binomio vincente tra sapere umanistico e tecnico che inizia a lavorare per le prime agenzie web.

Ma com’è nato il suo blog?

Contenuti , comunicazione, web e voglia di sperimentare, diventano per Francesca gli ingredienti fondamentali del suo Panzallaria, un blog che prende forma nel 2005 e vuole configurarsi fin da subito come un progetto di scrittura online e una narrazione anonima di aneddoti. Panzallaria rispecchia, come il neologismo siculo vuole suggerire, un momento di relax, di stacco dalla routine,  letteralmente di “pancia all’aria”.

Il blog inizia a muovere i suoi primi passi come espressione della volontà, insita nell’essere umano, di raccontarsi, confrontarsi con l’altro e, perché no, potersi identificare e immedesimare nei racconti altrui. Realtà virtuale ed oggettiva si fondono, in questi termini, in un’unica macro-narrazione collettiva che il web permette, stimola e di cui noi utenti siamo i protagonisti.

Francesca decide, nel suo spazio narrativo online, di dedicarsi a progetti coerenti con i suoi pensieri e di rifiutare, per contro, di sponsorizzare o scrivere per aziende che siano in contrasto con la propria etica. Interesse particolare, inoltre, viene dedicato alla favolistica e al rapporto tra genitori e figli circa l’utilizzo dei social network.

L’anonimato di Panzallaria, blog protetto per ragioni personali, avrà, tuttavia, vita breve. Dopo lo spettacolo teatrale del 2013 La rivincita del calzino spaiato, ispirato al blog, una giornalista intervista Francesca che rivelerà per la prima volta la propria identità. Da questo momento la linea editoriale di Panzallaria tenderà sempre e comunque a sottolineare la natura personale ed autonoma del suoi progetto narrativo. Valenza più professionale viene attribuita, invece, al sito www.francescasanzo.net in cui Francesca propone contenuti e strategie per il web e i social network, dando testimonianza della propria esperienza e professionalità.

Quali consigli, per lavorare con efficacia sul web, sono stati dati ai ragazzi della seconda edizione del laboratorio di organizzazione eventi e placement ?

Per essere comunicatori in un panorama multiforme e in continua evoluzione, come quello virtuale, è necessario analizzare accuratamente quello che siamo e vogliamo diventare. Bisogna potenziare i nostri cosiddetti punti di forza e colmare quelli di debolezza, mirando a creare il valore di noi stessi, della nostra immagine e differenziandoci, in questo modo, dal coro.

Ognuno di noi può avere un guru di riferimento, ma risulta indispensabile non cadere nella sterile emulazione di esso. Un altro aspetto da non sottovalutare è la sincerità di quanto raccontiamo: quando ci presentiamo agli altri dobbiamo restare fedeli alla realtà, anche perché, si sa, anche online le bugie hanno le gambe corte!

Francesca Sanzo, per noi studenti di comunicazione, ma anche per tutti coloro che hanno una passione da coltivare in un’epoca di crisi economica, professionale (ma non di idee originali), diviene un esempio di determinazione, coraggio e professionalità. Un grazie va a lei per la testimonianza e per i consigli che ci ha regalato.

Dovremmo cercare tutti di credere di più in noi stessi ed avere il coraggio di cambiare idea, quando serve!

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