Social media recruiting: selezione del personale 2.0. Positivo o negativo?

Assunzionedi Alessia Angelo

L’era del web 2.0 ha da anni detto addio ai sistemi di comunicazione tradizionali, agli incontri in presentia, all’ammontarsi di documenti sui banchi d’ufficio: la new comunication, ha reso, infatti, da qualche anno la vita più smart. Uno degli ambiti coinvolti nel processo di innovazione è anche la selezione del personale.
Il metodo di reclutamento dei lavoratori è cambiato; molte aziende, hanno sostituito il proprio strumento di selezione del personale usato in precedenza; se una volta selezionare manager, ingegneri, segretari, era, infatti, caratterizzato da un percorso standard e lineare, rappresentato dallo smistamento dei curricula, seguito dalla scrematura dei candidati in seguito a colloqui conoscitivi, oggi le cose sono cambiate. Le competenze dei candidati si incrociano, infatti, attraverso la navigazone tra i vari profili social.

L’azienda si è quindi trasformata in un “Grande Fratello” che spia a trecentosessanta gradi i profili dei candidati 2.0. Nell’articolo del 15 Gennaio, vi abbiamo parlato della possibilità di rendere pubblico il proprio curriculum vitae online grazie alla possibilità offerta della piattaforma Facebook. Oggi, voglio invece approfondire, l’importanza e l’attenzione che un candidato deve apportare quando inserisce le proprie informazioni online e le conseguenze, positive e/o negative che tale pubblicazione può comportare.

Cosa è quindi la social media recruiting?

E’ lo strumento di selezione del personale adottato dalle aziende che, ripercorrono le attività su Twitter, Linkedin e Facebook, Youtube, Google Plus dei candidati per una mirata mansione lavorativa.
In un’indagine ame­ri­cana rea­liz­zata da Bul­lhorn Inc. di Boston (qui sca­ri­ca­bile in inglese) è stato dimo­strato come nel 2011 l’uso dei social net­works quale stru­mento di recrui­ting sia diven­tato sem­pre più impor­tante. L’uso della rete riguarda più i giovani che i manager, in quanto, chi ha più di 50 anni è diffidente verso i social network; tuttavia, la forbice si è oggi allargata e, anche i fautori del vecchio sistema, utilizzano gli strumenti web 2.0 per valutare la personalità del candidato, per esempio in base ai suoi hobbies.

Secondo lo stu­dio i recrui­ters sono prin­ci­pal­mente con­nessi a tre social: Lin­ke­din, Face­book e Twitter.

  • Lin­ke­dIn è incen­trato sulla pro­mo­zione indi­vi­duale. Esso vanta più di 135 milioni di mem­bri attivi che si iscri­vono per cer­care lavoro e per gestire le loro iden­tità pro­fes­sio­nali. Il 48% dei recrui­ters usa esclu­si­va­mente Lin­ke­din, che si con­ferma il sito più uti­liz­zato in assoluto.
    La con­sul­ta­zione di offerte di lavoro è mag­giore rispetto a Twit­ter e a Face­book.
  • Twit­ter è la piat­ta­forma per con­di­vi­dere con­te­nuti e infor­ma­zioni. Con più di 100 milioni di uti­liz­za­tori attivi, è diven­tato il secondo net­work più uti­liz­zato tra i recrui­ters (il 19% di essi lo usano in cop­piata a Linkedin); Twit­ter com­porta, inoltre, il dop­pio di visua­liz­za­zioni di offerte di lavoro rispetto a Face­book e regi­stra il tri­plo di applications.
  • Face­book, il più grande social al mondo, è il tool per­fetto per entrare in con­tatto con amici e parenti che si tro­vano geo­gra­fi­ca­mente lon­tani; tuttavia, è il net­work meno uti­liz­zato dai recrui­ters (ado­pe­rato solo per il 10% in com­bi­na­zione con Linkedin);

Come per ogni innovazione, questo circuito di diffusione e veicolazione di notizie e dati personali, ha riscontrato caratteristiche e effetti positivi e negativi:
negativi: se un candidato dichiara di amare il lavoro di squadra, ma Facebook rivela che è un misantropo l’assunzione vacilla, quindi, attenzione sia a ciò che si scrive che a quello che si omette.
positivi: è considerato, al momento soprattutto all’estero, un plus, in quanto garantisce disponibilità immediata e aggiornata di informazioni.

Attenzione quindi alle informazioni che si diffondono online, ai profili aperti, alle foto imbarazzanti, ai dati non veritieri e discordanti tra loro, che potrebbero portare il datore di lavoro, a gettare nel cestino il vostro curriculm.

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One thought on “Social media recruiting: selezione del personale 2.0. Positivo o negativo?

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