Estensione MAN Bologna: rete in fibra ottica in tutta la città, anche a scuola


Iperbole MAN
di Alessia Angelo

Durante la seduta della Giunta Comunale di Bologna del 26 Novembre Iperbole, la rete civica bolognese, è riuscita a far approvare la delibera che estende a tutta la città, scuole comprese di Bologna la MAN, Metropolitan Area Network, la rete in fibra ottica a banda ultralarga.

Già in un altro post, ci si era occupati della spinta innovativa del Comune di Bologna e dell’importanza che quest’ultimo attribuisce all’accesso a internet per i cittadini in maniera libera e gratuita, senza alcuna autenticazione alla rete wireless in vari luoghi della città.
Dopo il progetto di servizio di connessione a internet in modalità wi-fi come estensione della Rete Civica Iperbole anche in modalità “mobile”, stavolta il Comune si è spinto oltre, facendo un ulteriore passo avanti e tenendosi in linea con il nuovo mondo del web, ponendosi in un’ottica volta all’interazione, alla condivisione, alla partecipazione, alla comunicazione di contenuti online.

Che cosa è la MAN? Quali vantaggi?

La MAN è il risultato di un progetto che ha visto coinvolti tutti gli enti pubblici presenti sul territorio, progetto realizzato dall’Amministrazione Comunale e da Lepida spa nell’ambito del progetto più ampio “Rete Privata della Pubblica Amministrazione della Regione Emilia-Romagna”. Il Comune di Bologna ha promosso il progetto e messo a disposizione gratuitamente tutte le infrastrutture del sottosuolo di cui ha dato la disponibilità.

La MAN farà diventare Bologna una delle città più cablate in Italia in quanto:

  • migliorerà la connettività tra enti grazie ad una trasmissione di dati che viaggeranno ad elevata velocità nei suoi 327 i punti di accesso per un totale di 41 mila km di fibra;
  • consentirà  ai dipendenti di lavorare meglio, rendendo possibile la strada verso la dematerializzazione e la semplificazione amministrativa;
  • permetterà di aprire nuove frontiere e nuovi mercati, infatti, anche i teatri saranno collegati alla rete e potranno produrre contenuti digitali.

La nuova sfida del progetto consentirà al Comune di Bologna, attraverso un investimento di un milione e 750.000 euro, di risparmiare a tutte le sedi della Pubblica Amministrazione presenti a Bologna (Comune, Provincia e Regione),  all’Università, agli enti sanitari (Azienda USL, Istituti Ortopedici Rizzoli, Azienda Ospedaliera Sant’Orsola – Malpighi), agli enti di ricerca (Enea, CNR) e agli uffici di rappresentanza dello Stato (Prefettura e Questura) circa 320.000 euro all’anno, fondi che serviranno per le attività di ampliamento e di gestione della MAN.

Internet superveloce arriverà anche in classe?

Tale progetto avrà una funzione rilevante anche per i neofiti fruitori della rete, gli studenti che, giornalmente dedicano innumerevoli ore alla navigazione in rete attraverso  strumenti quali computer o mobile.
Internet superveloce arriverà, infatti, anche in classe, tramutandosi in un’innovativa fonte di formazione- informazione per gli studenti. L’accesso libero potrebbe consentire, infatti, l’attivazione di programmi formazione a distanza e di alfabetizzazione digitale volti a istruire gli alunni sull’uso scorretto che purtroppo e spesso fanno di internet, dei social network e di tutti gli strumenti online ad essi collegati.
Occore, infatti, far comprendere ai giovani nativi digitali che la rete è un mondo così vasto, pieno di informazioni, notizie e indicazioni positive, costruttive e formative, ma quanto può nello stesso tempo tramutarsi in un sotterfuggio oscuro e contorto se non si attiva un processo di calibrazione all’accesso alla rete in maniera ponderata e se non si adottano le dovute precauzione.

A tal proposito, l’assessore all’Innovazione Matteo Lepore soddisfatto ha riferito: “La conoscenza e l’educazione sono beni primari, da promuovere con i migliori mezzi che abbiamo a disposizione. Con l’estensione della MAN alle scuole raggiungeremo un duplice obiettivo, forniremo un servizio all’avanguardia e risparmieremo risorse. Avremo inoltre una maggiore qualità della didattica”.

Per maggiori informazioni visitate la pagina del Comune di Bologna e la Pagina Facebook.

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