Body Worlds: la Plastinazione fra Scienza, arte e…l’etica?

Bologna_Body_worlds

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di Alessio Gaccione

Gunther von Hagens e la sua mostra itinerante di corpi è approdato a Bologna il 6 novembre 2013 e ci resterà fino al 16 febbraio 2014. Io ci sono stato e devo ammettere che riuscire a raccontare tutto in un post è davvero arduo, ma ci provo.

Sono stato trascinato al Body worlds da un gruppo di amici medici e biologi fra cui uno venuto apposta da Bolzano. Erano così eccitati all’idea di andarci che quando me lo proposero, per non fare la figura del fesso, risposi: “Ma certo, non vedevo l’ora di poterci andare“. Chiaramente non sapevo neanche lontanamente di cosa si parlasse e sarei addirittura riuscito a convincerli se non fosse stato per l’esplosione incontrollata di risa alle mie spalle. “Ma se è da un mese che ti chiedo di andarci, raccontandoti cos’è e tu inventi sempre una scusa diversa perchè in realtà ti fa paura“. È sempre bello potersi fidare della mia compagnia, pensai.

Appena entrai vidi un cuore. Il primo istinto fu di chiudere il pugno ed avvicinarlo alla teca che lo conteneva per controllare se la grandezza fosse uguale, retaggio delle lezioni di anatomia ricevute a scuola. Il secondo istinto fu di prendere lo smartphone e fotografarlo, poi mi ricordai del cartello all’ingresso che vieta foto e video. Il terzo pensiero fu: “quello è un cuore vero, appartenuto ad una persona reale”.

Infine mi accorsi di avere la bocca aperta. La chiusi.

Ma andiamo con ordine.

Il Professore tedesco Gunther von Hagens inventa la tecnica di conservazione del corpo denominata Plastinazione nel 1977.

La plastinazione, è un metodo di conservazione dei corpi basato sulla sostituzione dei liquidi corporei, con una miscela di polimeri e silicone che ne permette la perfetta conservazione dei colori e delle forme.  Dopo aver iniettato nelle arterie del cadavere la formalina, vengono rimossi la pelle e il grasso, per poi dargli la forma e la postura scelta dall’artista. (Per approfondimenti).

Dopo 16 anni, nel 1993, lo stesso Gunther von Hagens fonda a Heidelberg il German Institute for Plastination, primo Istituto dedicato al perfezionamento di questo metodo. I cadaveri usati sono appartenuti a persone che hanno deciso liberamente di donare il proprio corpo per fini didattici.

Ne deriva così la mostra Body Worlds, dedicata al corpo umano trattato con il metodo della Plastinazione. Il Dottor Gunther von Hagens espone per la prima volta le su creazioni a Tokyo nel 1995. Nel corso degli anni questo progetto vanta numeri eccezionali: i visitatori nel mondo sono più di 38 milioni mentre la lista dei donatori conta più di 13.000 persone.

Fra le creazioni visibili nella tappa di Bologna vi sono un’atleta che solleva in alto tutti i suoi organi, un uomo che tiene in una mano la sua stessa pelle, un tennista dissezionato in tre parti (muscoli, organi e legamenti) unite dallo stesso piede e una donna all’ottavo mese di gravidanza nel cui grembo risiede il proprio feto.

Chiaramente il mondo si divide fra i fautori dell’invezione dell’anatomopatologo tedesco e coloro che, invece pongono questioni etiche a riguardo. Io a dire il vero non vorrei schierarmi, ho le mie idee e visto che già in troppi hanno sentenziato sulla questione preferisco non esprimermi.

L’esperienza è stata senza dubbio molto particolare. La curiosità e la voglia di scoprire si scontrava allo stesso tempo col pensiero fisso che ciò che stavo vedendo non era finto. Nella mostra ho visto giovani, studenti, coppie, amici, anziani tutti interessati a comprendere forma e composizione umana ma anche animale vista la presenza di una giraffa e di un gorilla plastinati. Ma, proprio quando stavo per eliminare il pensiero fisso che il professore avesse creato un singolare modo per accumulare fama e denaro. Proprio quando ero lì per cancellare ogni pregiudizio ecco che appare l’ultima sala. Quella forse rivelatrice. Lo store della mostra. Anche in versione on line per i più comodi.

Inevitabilmente, pensai. I gadget, le magliette, le foto ed i manuali erano pronti per essere acquistati. Menomale che la possibile scelta si fermava solo a quegli articoli, aggiungerei.

In conclusione, vi informo che dopo aver chiuso il pugno e appoggiato la mano sulla teca contenente il cuore, sono stato informato da uno steward che non si potevano toccare nè il vetro nè le opere.

Successivamente lo stesso steward mi informava che al prossimo tentativo di fare una foto mi avrebbe sequestrato il cellulare. È a quel punto che sento esplodere la solita grossa e incontenibile risata dietro alle mie spalle.

Ecco allora che mi prendo la rivincita con l’erogatrice della risata quando, fra lo sgomento generale, propongo di andare tutti quanti a pranzo fuori; e soprattutto con il puntiglioso steward grazie a questa…

Foto-Rubata-Body-Worlds

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