Hackathon Unito: l’innovazione passa dall’università

Hackathon Unito

Hackathon Unito

di Francesco Moledda.

Innovazione, partecipazione, ristrutturazione sono solo alcune delle possibili parole chiave che vivono e si sviluppano dentro l’ecosistema dell’ Hackathon.

Ci troviamo davanti a un concetto, quello di Hackathon, dal quale scappa a gambe levate chi ha paura del cambiamento e dell’innovazione. Chi non ha paura di questo e lancia una grande sfida ai reazionari è sicuramente l’Università di Torino, che ha deciso di mettersi in gioco nell’organizzazione di un evento che si svolgerà in primavera e che nell’idea di Gianmaria Ajani, Rettore eletto che inizierà il suo incarico il 1 ottobre 2013, dovrebbe rappresentare una svolta radicale rispetto al passato.

In un’intervista di Flavia Marzano per Wired, il Rettore Ajani ci presenta questo ambizioso progetto e ci spiega che l’idea di fondo è quella di «progettare e realizzare concretamente insieme agli studenti, ai ricercatori, ai docenti – ma anche al personale tecnico e amministrativo – i servizi, le piattaforme, i prodotti e anche i dispositivi» per migliorare l’Università di Torino.

Come farlo? Partendo da un «evento dirompente e innovativo che attivi le migliori energie disponibili, fare della nostra Università (di Torino N.d.R.) un centro di produzione di innovazione a vantaggio di tutti». 

Gli ambiti di intervento sono tanti: «processi amministrativi, ricerca, didattica, tutorato, organizzazione interna, gestione degli spazi, job placement, gestione del territorio, benessere e salute».

Tutti possono partecipare, chi risponderà alla call? Chi si candiderà come portatore di innovazione? L’invito è esteso a tutti, anche «agli altri Atenei (nazionali ed internazionali) ed ai loro studenti per costruire il network di collaborazioni». 

Noi di PlacEvent ci saremo e intendiamo dare il nostro contributo per la realizzazione dell’Hackathon dell’Università di Torino, con la speranza che anche l’Unibo si lasci contagiare da questo vento di innovazione e cambiamento e si possa lanciare presto un Hackathon dello stesso tipo anche a Bologna.

Potete contattare la segreteria organizzativa dell’Hackathon di Torino all’indirizzo: hackunito@gmail.com

L’Hackunito, intanto, è già sul web: ecco il loro sito, la pagina Facebook e l’account Twitter.

E’ attivo, inoltre, un hashtag  di twitter: #hackunito.

Stay tuned.

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