Il fenomeno del Crowdfunding: il convegno a Milano in attesa di un regolamento

Il fenomeno del Crowdfunding - By Blue Ocarina

Il fenomeno del Crowdfunding – By Blue Ocarina

di Angela Fauzzi

C’è chi dice che il 2013 è l’anno del Crowdfunding e visto il notevole sviluppo degli ultimi anni anche in Italia gli economisti iniziano a domandarsi se potrebbe trattarsi di un fenomeno che possa dare una smossa all’ economia.

Per conoscere meglio il fenomeno e proporre normative, legate soprattutto all’Equity Crowdfunding, il 27 giugno Blue Ocarina ha organizzato un convegno dedicato al fenomeno, con la partecipazione di EuroDefi, CrowdFundMe e UnicaSeed. La sala di Assolombarda a Milano riuniva ricercatrici ed esperte del Crowdfunding ma anche professori di economia, commercialisti, avvocati e il fondatore della piattaforma CrowdFundMe.

I saluti si aprono con il Dott. Gianandrea Toffoloni, vice presidente Eurodefi, che esordisce spiegando che gli italiani sono il popolo al mondo più dotati di due particolari qualità: fantasia e creatività, spesso compromesse da realtà come la burocrazia, il  fisco e la politica. Tali realtà spesso si presentano in vista dell’emanazione di una norma, come quella sulle start up che sembra  tutelare gli investitori piuttosto che incentivare le start up innovative.

Procedono con i saluti il Dott. Albise Biffi (Presidente Piccola Impresa di Assolombarda), il Dott. Roberto Calugi (Dirigente Area Competitività – Camera di Commercio di Milano) e il Dott. Giuseppe De Nicola, l’ideatore del premio Best Practices per l’innovazione. 

Il convegno, moderato e introdotto da Luca Toffoloni -CEO Blue Ocarina-  con un interessante intervento sulla Rivoluzione digitale, è entrato nel cuore del tema del Crowdfunding con le ricercatrici ed esperte del fenomeno Chiara Spinelli, Ivana Pais e Daniela Castrataro, fondatrici dell’associazione Italian Crowdfunding Network,  che con tre brillanti interventi  hanno fatto il punto sulla situazione nazionale e internazionale delle piattaforme:

–       Al mondo sono attive più di 500 piattaforme di crowdfunding.

–        La piattaforma di Social Lending è quella ad essere cresciuta più di tutte.

–       Tra le tendenze internazionali: le piattaforme ibride (che ricorrono a più di un modello di Crowdfunding), le piattaforme di nicchia e il cosiddetto “Live Crowdfunding” (che consiste in eventi live direttamente collegati ai progetti presenti sulla piattaforma).

–       Le tendenze italiane riguardano invece le piattaforme di Crowdfunding territoriale, il Do You It Crowdfunding e l’ingresso delle banche.

Il Prof. Maurizio Sobrero, dell’Università di Bologna, ha parlato dell’importanza del Crowdfunding nel rilancio dell’economia italiana, ponendo in evidenza che tale fenomeno può essere considerato come un’opportunità addizionale ma non risolutiva se non si interviene sui fattori strutturali.

La seconda parte del convegno si è aperta con l’intervento del giovanissimo imprenditore Tommaso Baldissera  che ha presentato alla platea CrowdFundMe, una piattaforma di Crowdfunding principalmente Equity Based ma anche Reward Based il cui scopo principale è quello di mettere in contatto diretto imprenditori e investitori.

L’Avv.  Giovanni Santosuosso ha posto l’attenzione sulla normativa italiana sul Crowdfunding, attualmente assente, commentando la bozza del regolamento Consob.

Il Dott. Leonardo Frigiolini – CEO di Unicasim – ha presentato il caso di UnicaSeed, “una piattaforma di equity-based crowdfunding, nata per consentire alle startup innovative di presentare le loro idee a un vasto insieme di investitori”, non ancora attiva in attesa dell’implementazione del regolamento Consob.

Il Dott. Edoardo Currò – CEO Istituto Fiduciario Ambrosiano – ha invece intrattenuto la platea dibattendo sul possibile utilizzo della fiduciaria come garante degli operatori di Crowdfunding.

Il convegno si è chiuso con l’intervento del Dott. Aldo Campagnola –presidente Eurodefi- che ha segnalato delle proposte operative per un reale funzionamento del Crowdfunding. Tra le proposte:

  • Adozione di un “sindaco unico” che controlli le startup che cercano finanziamenti attraverso le piattaforme.
  • Requisiti di onorabilità e professionalità dei soggetti della piattaforma e del team dei giovani imprenditori.
  • Presentazione di un business plan affinché l’investitore abbia tutte le informazioni necessarie in merito al progetto da finanziare.
  • Presentazione delle opportunità di investimento dei progetti classificate per un “rating di rischio” in modo da poter far intravedere all’investitore la rischiosità di un’iniziativa rispetto ad un’altra.
  • Presenza di un operatore istituzionale che sottoscriva il 5% alla fine della campagna di Crowdfunding solo se il progetto avrà raggiunto il 90% del budget richiesto e solo se sarà ritenuto valido dall’ operatore istituzionale (in caso contrario si procederà alla restituzione degli investimenti).

Quest’ultimo punto ha provocato perplessità nella platea che si domandava dove andasse a finire la crowd, la folla, nel momento in cui fosse l’operatore istituzionale a prendere la decisione finale. Il Dott. Aldo Campagnola ha ribattuto dicendo che il processo di validazione è necessario per consentire all’operatore istituzionale di non essere immerso da centinaia di migliaia di proposte ex ante la campagna di Crowdfunding e per una maggiore tutela dei piccoli investitori da possibili frodi ex post la campagna.

Un convegno all’insegna di approfondimenti e proposte normative, un dibattito che ha visto diverse posizioni sul concetto di Crowdfundig, in cui si è richiesto da un lato più rigore e dall’altro più flessibilità. Un confronto tra esperti, creatori di piattaforme, commercialisti e avvocati, in attesa di un regolamento che possa attivare le piattaforme di Equity Crowdfunding, al momento avvolte da dubbi e perplessità.

Intanto un plauso a Blue Ocarina per l’organizzazione dell’evento, ne attendiamo di nuovi!

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