Sicurezza nei Social Media per il Made in Italy

by Adam Mulligan

by Adam Mulligan

di Francesca Perrino

Alzi la mano chi non ha un account Facebook o Linkedin …..  E alzi la mano chi pensa che creare una pagina social per la sua azienda sia più che utile per parlare con i clienti ….

Il web 2.0 è colmo di opportunità per le aziende italiane, ma bisogna stare molto attenti anche alle minacce che provengono dai nuovi ambienti virtuali.
Al Security Summit 2013 di Milano, luogo di appuntamento per i professionisti dell’ ICT Security, la community dei Partner Oracle ha spiegato alle PMI come utilizzare i social network, conoscendone i rischi e proteggersi adeguatamente.

Per tale obiettivo, è stato redatto un white paper sulla Social Business Security con tutti gli aspetti più importanti per la gestione dei rischi.
Fondamenta è, per le PMI,  fare un uso consapevole dei social media, tenendo conto delle minacce che si possono incontrare: spam, furti di identità, proprietà intellettuale e dati sensibili, malware, attacchi di social engineering, phishing. Queste sono tutte cose che vanno a colpire la reputazione e la diffusione di informazioni personali, per questo è importante insegnare alle aziende a tutelare la propria impresa in modo pratico.

Gestire i rischi significa conoscerli, catalogarli e capire quale e quanto impatto possono avere sul business aziendale.
Secondo i Partner Oracle, i rischi possono essere così catalogati:

– Conformità – trattamento dati non conforme alla normativa vigente o alle politiche aziendali.

– Operativi – attività dei dipendenti condizionata dalla commistione tra dati personali e aziendali.

– Relazionali – danni al brand o all’ immagine e insoddisfazione dei clienti.

Il rischio deve essere valutato anche tenendo conto dell’uso che i dipendenti, il pubblico, i consumatori fanno della PMI. Nel caso di pubblici non concorrenti o malintenzionati, la PMI ha l’obiettivo di intraprendere la Social Media Neutrality (collegato al concetto di Net Neutrality).

Ma, come le PMI possono difendersi da queste minacce?

1) Coinvolgere, formare e aggiornare i reparti che si occupano di sicurezza, marketing, area legale, al fine di creare una Social Media Policy arricchita dalle competenze dei ruoli aziendali coinvolti nell’utilizzo dei Social Network.

2) Imparare a gestire sui social la presenza attiva e passiva dell’azienda. Gli utenti devono essere responsabilizzati ad usare la moderazione per prevenire incidenti, per governare i quali potrebbe essere utile un team di gestione dei rischi:  l’istituzione di procedure guidate aiuta a non commettere errori e a non improvvisare.

3) Bisogna adottare strumenti di monitoraggio che possono automaticamente prevenire e bloccare eventuali minacce.

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