Agenda digitale: tutte le novità sulla salute elettronica.

Fotosearch_k11719101di Mariateresa Pirozzi

La rivoluzione digitale sta procedendo e va ben oltre i milioni di italiani che si divertono conversando su Facebook. L’Italia come il mondo intero lascia spazio a nuovi fenomeni e asseconda cambiamenti in atto di lungo periodo. Certamente in questo momento storico l’accessibilità di dati e contatti garantita della rete si incontra con richieste dal basso su ambiti decisivi per la riformulazione di un modello di sostenibilità sociale. Primo tra tutti quello sanitario.

Il cittadino consumatore è chiamato oggi a porsi nuovi interrogativi e a dotarsi di risorse cognitive aggiuntive diverse rispetto al passato. Dalla delega della salute è passato alla sua gestione attiva, per il reperimento delle informazioni e per le inevitabili scelte sia sul piano degli stili di vita che su quello dei percorsi terapeutici.

La salute è passata dalla sfera del diritto a quella del dovere, con tutti gli oneri che comporta. Ed è proprio su questo che interviene il valore aggiunto digitale: trafile burocratiche semplificate dalla rete, incertezze e dubbi superati dal confronto con comunità di pazienti, monitoraggi in remoto dei parametri personali a rischio sono solo esempi di questo nuovo paradigma che ci porta a immaginare la salute del futuro come una centralina personale telecomandata e interconnessa.

La “rivoluzione telematica” investirà anche la vita dei dipendenti pubblici che, allineandosi a quanto già previsto per il settore privato, in caso di malattia saranno “giustificati” dal medico di base attraverso un certificato telematico indirizzato all’Inps. Stop, infine, alla Babele informatica nei sistemi contabili delle Asl e Ao. Vediamoli nel dettaglio:

1)      Fascicolo sanitario elettronico (articolo 12)

È definito come “l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito”.

2)      Sistemi di sorveglianza nel settore sanitario (articolo 12)

Il Decreto Legge 179/2012 stabilisce che vengano istituiti sistemi di sorveglianza e registri relativi a tumori e altre patologie, trapianti di cellule e tessuti, trattamenti a base di medicinali per terapie avanzate, applicazioni di protesi, tali da garantire una raccolta organizzata e regolare di dati anagrafici, sanitari ed epidemiologici per il monitoraggio di questi fenomeni.

3)      Prescrizioni mediche in formato elettronico (articolo 13)

4)      Cartella clinica digitale (articolo 13)

Si stabilisce che  la conservazione delle cartelle cliniche possa essere effettuata anche solo in forma digitale.

Il mercato d’altra parte è pronto per una digitalizzazione del settore della salute, ce lo dice la grande diffusione degli smartphone e dei tablet presso i cittadini consumatori. Ma ce lo dice anche il grande sforzo che le aziende operanti nel mobile stanno facendo per investire nel settore degli health device, secondo Mobihealthnews, tra il 2010 e il 2011 le aziende che si occupano di mobile hanno raddoppiato i loro investimenti nel settore sanitario, passando da 233 milioni di dollari a più di 500 milioni, mentre per il 2012 manterranno invariate le stesse quote. Dai 1.300 consumatori che già usano questi dispositivi emerge una generale soddisfazione, e un desiderio per prodotti di nuova generazione, che siano soprattutto più facili da usare sia nel rilevare i dati che nel comunicare con altri. E soprattutto ci si aspetta che la condivisione delle informazioni sia in tempo reale. Si tratta di una tecnologia che può cambiare la qualità della vita sia delle persone controllate sia di quelle che se ne prendono cura. Un benessere per il quale i consumatori sono ben disposti a pagare: almeno un terzo degli intervistati infatti si aspetta di dare il proprio contributo all’acquisto di questi macchinari (fino a 100 dollari), o di versare un canone mensile per l’assistenza.

Se da una parte gli utenti stanno alzando le loro aspettative di servizio verso tutti i settori, trainati dall’entusiasmo che l’uso ludico o lavorativo della rete ha prodotto in loro, dall’altra è chiaro che quello che il web e lo sviluppo tecnologico promettono e permettono deve estendersi anche e soprattutto al mondo della salute.  Si tratti di uno scambio di informazioni e di servizi maggiormente efficace, veloce, trasparente, orizzontale, democratico e che riguarda dunque le diagnosi e le cure mediche, le cartelle cliniche, i processi burocratico-amministrativi  o si tratti della cura e del monitoraggio della propria salute, grazie alla diffusione di nuove app e di nuovi dispositivi medici che renderanno più facile e si spera anche più economico tenersi in salute.

Questo è il futuro.

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