Fame Lab: comunicare la scienza

WP_000071di Alessandra Minuto

FameLab è un talent show internazionale per giovani studenti, ricercatori e scienziati con il talento della comunicazione. Questo format nasce in Gran Bretagna (dove si svolgerà a giugno il Cheltenham Science Festival, che ospiterà la finale internazionale) con lo scopo di fare emergere il talento nel comunicare in maniera chiara e coinvolgente, ed in solo 3 minuti, un argomento scientifico. Il pubblico a cui si rivolge è eterogeneo e non specialistico, quindi è d’obbligo utilizzare un linguaggio comprensibile anche a chi non è del mestiere. I partecipanti vengono giudicati da una giuria di esperti provenienti dal mondo della scienza e della comunicazione. Per accedere alla finale internazionale, nella quale si confrontano 24 paesi del mondo, i partecipanti devono superare le selezioni locali e la finale nazionale.

Tutti i primi e i secondi classificati delle sette selezioni locali avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente alla FameLab Masterclass:  workshop di formazione in comunicazione della scienza. Per la selezione locale a Bologna è in palio anche il Premio Speciale Pigreco Party:  il vincitore potrà partecipare alla produzione e conduzione di una puntata di Pigreco Party, trasmissione di scienza e società di Radio Città del Capo.

Formicablu ha organizzato la selezione locale a Bologna, in collaborazione con Alma Mater- Università di Bologna, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR)- CNR di Bologna e l’associazione Bla Bla.

Giovedì 14, dopo una mattinata di pre-selezioni, alle ore 19 presso Le Scuderie di Bologna ho assistito al contest nel quale si sono  sfidati 6 concorrenti. L’atmosfera era agiata e ironica, piacevole ed interessante, anche se purtroppo l’affluenza di pubblico è stata scarsa.

Ecco i risultati: IV classificato: Maria Elena Antinori, al secondo anno della triennale in biotecnologie, premiata dalla giuria per la ricercatezza delle metafore; III classificato: Augusto Gerolin, dottorato in matematica, brasiliano, premiato per la naturalezza della performance e la capacità di fare esempi con oggetti della quotidianità; II e I classificato, rispettivamente Gabriella Angelica Guerrini ed Emanuele Pennocchio, che accederanno alla finale nazionale a Perugia il 3 Maggio 2013.  Ecco una brevissima video-intervista post-gara nella quale i due primi classificati si presentano:

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2 thoughts on “Fame Lab: comunicare la scienza

  1. Innanzitutto vorrei specificare che i partecipanti non presentavano una ricerca o un progetto ma un argomento scientifico, con l’intento di renderlo comprensibile anche a chi non è del settore. L’obiettivo è diffondere la conoscenza scientifica al di là dei propri confini e la comunicazione è quel ponte che rende possibile tutto ciò.
    Non credo che sia stata premiata solo la capacità di coinvolgere il pubblico ma anche la bravura di rendere semplici e comprensibili concetti al di fuori della portata di chi non è del settore, e sopratutto la validità e la correttezza dell’esposizione (infatti un componente della giuria ha mosso una critica ad uno dei partecipanti, nonostante le capacità comunicative, per un’inesattezza concernete l’argomento scientifico). Inoltre credo che sia determinante la padronanza dei contenuti (quindi competenza) per riuscire in una “buona” comunicazione.
    Dunque le implicazioni a mio parere sono positive: coinvolgere e creare maggior interesse verso una materia che spesso viene percepita come complessa grazie ad una buona comunicazione e all’elemento ludico.

  2. Grazie per aver condiviso questa esperienza! Mi piacerebbe approfondirla. Parto da qualche domanda banale. Il premio riguarda – a quanto capisco – solo la capacità di “vendere” bene la propria ricerca e quindi non ci sono informazioni sullo specifico progetto o argomento presentato: l’effetto del format della competizione-talent show vuole forse ribadire che ormai oggi ciò che conta è la comunicazione come forma indipendentemente dal contenuto di conoscenza? Il “talento” che conta è quello dello show? Quali potrebbero essere le implicazioni per il prosieguo della ricerca scientifica e per la distribuzione sociale delle conoscenze? Sulla base della partecipazione diretta alla manifestazione, sarebbero/sono stati osservabili anche altri criteri che potrebbero aver contato nella selezione del “talento”? Grazie ancora!!

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