Esperienza motivante

Operai di una raffineria di Tulsa (Okla)- no cpyright

Operai di una raffineria di Tulsa (Okla)- no cpyright

di Anna Angelkova

“Don’t let your dreams just be dreams”.

E’ il motto di un’agenzia di consulenza per startup di Roma nata nel 2009 da giovani studenti con varie esperienze di studio e di lavoro in Italia e all’estero. La loro idea è: “create the missing link between the business world of SMEs and talented and motivated students”.

Sì, questo legame spesso non è presente o è faticoso, e sì, i fondatori di EMDEA – Empowering ideas non hanno lasciato perdere la loro idea. Si sono dati da fare e l’hanno realizzata. Il loro compito: dare forma alle idee, aiutare la creazione e lo sviluppo di startup con innovazione e tecnologia.

Tra 2009 e oggi hanno partecipato in diversi progetti di dimensione ed impegno sempre maggiori, tra i quali Nuvolab (“collaborare per innovare, innovare per crescere”), MinD (laboratorio creativo high-tech) collaborazione con LUISS per progetto europeo e varie altre assistenze per imprenditori. Nel 2012 hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona lanciando Butlr (“un maggiordomo digitale per gli alberghi e le catene alberghiere di lusso”). Il futuro? Cogliere esperienza a livello intercontinentale.

Alla richiesta di consiglio per i giovani che stanno per fare il passaggio nel mondo lavorativo e quindi si trovano nella cerca di placement, uno dei cofondatori di EMDEA, Alberto Loddo , 24 anni, risponde: “La cosa più importante per qualsiasi carriera è sicuramente seguire le proprie passioni, perché cosi si è stimolati a dare il massimo! L’impegno è una prerogativa fondamentale per poter realizzare i propri sogni, e impegnarsi in qualcosa in cui non si crede è molto più difficile se non impossibile. Allo stesso tempo non si deve aver paura di fallire, anzi, dai fallimenti bisogna trarre preziosi insegnamenti per migliorare e ricominciare. Quindi mai perdersi d’animo e avere sempre voglia di mettersi in gioco.”

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4 thoughts on “Esperienza motivante

  1. “Don’t let your dreams just be dreams”…but don’t let them obscure your sight, aggiungerei io. Forse sarò troppo cinica, però secondo me bisogna saper dosare i sogni e la realtà delle cose, che ne è spesso lontana. I fondatori di EMDEA ce l’hanno fatta ma quante altre start up o idee falliscono? Io conosco e vedo tanti giovani pieni di passioni, sicuramente non siamo una generazione di apatici, benchè ne dicano, ma spesso queste passioni non vengono sapientemente mescolate a pianificazione e competenze necessarie perchè la passione porta alla fretta di “fare” subito . Secondo il mio punto di vista, sì, bellissimo cercare di sviluppare una propria idea, ma prima di lanciarla per evitare il fallimento bisogna prendersi del tempo per elaborare una strategie e mettere insieme il kit di competenze che faranno sì che un’idea non rimanga solo tale.

    • Non posso che concondare con te! Naturalmente per lanciarsi in un progetto uno deve essere per quanto possibile preparato… ovviamente, del tutto preparati non possiamo essere. E qua intervengono le esperienze preliminari, formazione, tirocini in Italia o all’estero, scambi come Erasmus, piccoli lavoretti o impegni professionali più seri. Penso che anche il laboratorio che facciamo contribuisce a questo scopo – di darci un’idea su cosa c’è fuori l’università. In ogni caso dipende soprattutto da noi stessi il come gestire le opportunità (pur poche) nelle diverse forme che ci vengono proposte da università e datori di lavoro . Quelle che non ci vengono proposte le potremmo/dovremmo cercare noi, mettendo alla prova le nostre passioni e cercando di capire se si potrebbero trasformare in progetto di successo o sono destinati al fallimento. I ragazzi di EMDEA, come si può vedere sul loro sito, hanno avuto ottima formazione e anche impegni professionali prima di aver realizzato la loro idea. Per questo chiamo “motivante” la loro esperienza, e spero che lo sia anche per altri.

  2. “Don’t let your dreams just be dreams” wow…dovrebbe diventare il motto di noi tutti! Purtroppo non ci hanno permesso di sognare, siamo stati repressi da più fronti, demoralizzati… però stiamo vivendo un periodo di profondi cambiamenti e venire a conoscenza di alcune, e sempre più, esperienze e situazioni positive fa rinascere in me la scintilla… e in voi?

    • Non potrei esprimere giudizio sul contesto italiano, perché non lo conosco abbastanza bene, ma quello che vedo è movimento e persone interessate al loro futuro – i nostri colleghi. In loro, penso, la scintilla è accesa, in me personalmente – sì 🙂

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