Noi di McDonald’s nell’Italia ci crediamo. Beati voi!

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Mc Donald’s Amsterdam By jshyun Licenza Non commercial No Derivative Works Some rights reserved

di Alessia Angelo

La campagna pubblicitaria di McDonald’s Italia annuncia per l’anno 2013 tremila nuove assunzioni per i giovani che vogliono intraprendere la carriera lavorativa.

Lo spot cita testuali parole: da McDonald’s si lavora sodo, bisogna fare entrata merci, servire in cassa e friggere patatine, ci sono turni anche di notte e nei weekend, il 90% dei dipendenti è a tempo indeterminato, si può diventare direttore di ristorante già a ventisette anni ed assumeremo tremila persone nei prossimi tre anni.

La critica, stavolta, non è mossa nei confronti della qualità del cibo, o nei confronti della competizione che l’esistenza delle catene McD’s possano far scaturire nei piccoli e/o grandi territori, ma si mette sotto giudizio il falso “messaggio positivo” che lo spot vorrebbe trasmetterci.

La maggior parte degli studenti, infatti, durante il periodo universitario per mantenersi gli studi fa i più disparati lavori: barista, commessa/o, promoter, hostess, cameriera/e; piccoli lavori part-time che danno la possibilità di conciliare studio e lavoro. La speranza quindi per chi ha passato una vita dedita alla formazione e allo studio, per chi ha conseguito con sacrifici una laurea triennale, una specialistica, un master, un’esperienza all’estero è di trovare un collocamento adeguato nel settore di appartenenza.
Lo spot invece sembra quasi volerci dire: studiate pure, l’unica via d’uscita è un SUPERMEGA GRATIFICANTE LAVORO al McD’s. Il famigerato posto di lavoro in azienda dimenticatelo, bruciate il vostro sogno.

Dovremmo quindi immaginarci come giovani speranzosi messi in fila per un colloquio in attesa di un si, essere grati per un’assunzione che ci obbliga a prestare servizio in orari notturni e giorni festivi, sentirsi “realizzati” e “soddisfatti” di essere assunti con un contratto a tempo indeterminato. E’ davvero umiliante vedersi bruciato il sogno lavorativo in questo modo, McDonald’s può sicuramente rappresentare un’ottima risorsa part-time per gli studenti, un’ottima esperienza per rapportarsi con il pubblico o un lavoro ah hoc per chi non voglia essere avvocato, professore, comunicatore, ingegnere etc.

“Il lavoro nobilita l’uomo” ma essere considerate macchine automatizzate che friggono patatine, imbottiscono panini e battono scontrini priva l’ormai ex studente di poter mettere in pratica le proprie conoscenze; una declassazione ai limiti del paranormale per chi ha studiato,vorrebbe realizzarsi e far carriera.
Probabilmente il prossimo mese nel fine settimana lavorerò come commessa part-time da Mc, ma resta il fatto che vedere trecentosessantacinque volte al giorno questa campagna pubblicitaria non mi entusiasma affatto.

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